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Michela Wedding Dress

Esattamente un anno fa, il 20 Luglio del 2019, è stato uno dei giorni più emozionanti della mia vita, impossibili da dimenticare. Uno di quei giorni talmente belli di cui continui a vedere le foto anche nei giorni successivi, di continuo, come a voler ancora ogni volta rivivere le belle sensazione provate in quei momenti.

Chi mi conosce sa, io amo in particolar modo i matrimoni. Ma questo è stato uno di quelli che più mi sono entrati nel cuore. Specie perché anche io ne ho fatto parte, avendo un ruolo importante, oltre a testimoniare l’amore dei miei amici Michela e Mauro, ho disegnato l’abito della sposa, e ovviamente seguito e consigliato lo sposo nella scelta del suo. Nonostante non mi occupi di abiti da sposa nello specifico, quando la mia amica mi ha detto, oltre che farli da testimone, che le sarebbe piaciuto se le disegnassi l’abito da sposa la mia felicità si è raddoppiata. Si tratta di quelle cose in cui un pò ci speri e che quando poi si realizzano non possono che provocare questo effetto.

L’ amicizia che lega me e la mia amica Michela ha fatto si che potessi riflettere in pieno quello che desiderava per il giorno del suo matrimonio, lei è una ragazza molto energica, schietta e vivace. Ma si sa, puoi essere rock, dolce, vivace o pacata, in quel giorno chiunque vuole sentirsi una Principessa, e allora ho pensato “sarà una Principessa moderna, ma vivace!”.

Ho pensato quindi ad un abito dalla linea semplice, con una gonna morbida, in chiffon, e ampia, con cui si sarebbe potuta sbizzarrire, ma allo stesso tempo raffinato e prezioso. Il corpino infatti oltre ad essere sapientemente drappeggiato è stato arricchito nella scollatura del dietro e sulla parte omerale del davanti con del pizzo 3D, illuminato questo da cristalli e perline. La doppia scollatura è il punto focale dell’abito, che insieme ad altri accorgimenti, come la cintura che enfatizza il giro vita e il giro omerale della parte del corpino hanno valorizzato il fisico della mia amica. Per la realizzazione dell’abito ci siamo rivolti all’Atelier “Immagine Sposa&Sposo” di Matera, che grazie alla loro competenza, oltre che ai loro importanti consigli tecnici, è stato creato un abito perfettamente personalizzato e che ha rispecchiato in pieno le sue, e le mie, aspettative.

Disegnare questo abito è stato per me un grande piacere, e vederlo indossato mi ha provocato a dir poco una grande emozione, la giusta ricompensa che merita un rapporto fatto di verità e fiducia. E quest’abito per me rappresenta proprio questo: Fiducia, oltre che tanto affetto.

Grazie ancora Michela… (Zio) Leo!

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© Leonardo D’Anzi Fashion Designer

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Focus del pizzo 3D

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Io con la mia amica Michela

Air Dress – Medit Summer Fashion

Quest’anno il mio compleanno, il 28 Luglio per chi non lo sapesse, è stato un giorno del tutto da ricordare. Per la prima volta infatti, nel corso della mia carriera da Fashion Designer, ho deciso di mettermi in gioco e ho partecipato ad un contest intitolato “Medit Summer Fashion”, la cui finale si è svolta appunto, a Mesagne (in piazza Orsini del Balzo)  il giorno del mio compleanno.

Il contest, ideato dalla Signora Antonella Parziale, prevedeva l’ideazione di 3 abiti ispirati al tema “Acqua, Terra e Aria” e la realizzazione di uno di essi che avrebbe sfilato nella serata finale nella sezione Stilisti Emergenti.

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Mini Dress ispirato al tema dell’ ACQUA © Leonardo D’Anzi Fashion Designer

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Tuta ispirata al tema della TERRA © Leonardo D’Anzi Fashion Designer

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Long Dress ispirato al tema dell’ ARIA © Leonardo D’Anzi Fashion Designer

L’abito da realizzare, scelto dalla giuria, è stato proprio quest’ultimo ispirato all’Aria. L’ispirazione per questo abito è nata a seguito di un volo in aereo, l’idea infatti è quella di un abito ispirato ad una donna-eroina, come quelle che si vedono nei fumetti, che sfrutta “il potere del Volo” per svolazzare tra le nuvole ed il cielo. Qualcosa che ha a che fare quindi con la fantascienza, o più romanticamente legata ad un Sogno. Un pò come accade nel video “Sign of the Times” di Harry Styles, in cui il protagonista alleggerito da ogni pensiero è capace di volare. La scelta dei colori è indicativa del fatto che l’aria non ha colore, ma al tempo stesso per me può averne tanti, in base a quello in cui si riflette, ad esempio in questo caso un grattacielo, delle nuvole ed il cielo.

Proprio per questo ho scelto di partire da un body, che richiama appunto le tute delle eroine dei fumetti e si colora di una delle tante sfumature del cielo, e completarlo con dell’organza, superleggera e trasparente per rimandare all’impalpabilità dell’aria, dall’effetto un pò cangiante, proprio per poter riflettere il colore del body di sotto.

La scelta di realizzare il corpetto del body in maniera abbastanza sostenuta, tramite anche l’utilizzo di stecche è stata fatta per rimandare alla struttura dei grattacieli, a cui è stato applicato un taglio obliquo, ispirato ad alcune sezioni delle vetrate, da cui nasce il volant di organza, come fosse appunto una nuvola che si riflette su di esso. Ecco perché ho scelto l’organza, invece di un altro tessuto, proprio perché è maggiormente adatta per creare il volume e la consistenza delle nuvole.

Inoltre la scelta dei tessuti è stata fatta per creare un contrasto tra un tessuto sicuramente più casual, qual’è il cotone, ed uno più raffinato com’è l’organza. Collocando così l’abito in una via di mezzo tra “abito di alta moda” e “abito prêt-à-porter”.

 

L’abito è composto da un body, tagliato in vita, in cotone rasato lucido strech, di peso leggero e dalla vestibilità aderente. Il cui corpetto è doppiato internamente con l’organza a cui è stata aggiunta la tela tarlatana e le stecche, rifinite con il nastro di sbieco in raso, per dargli maggior sostegno.

Sul body è montato un gonnellone in organza, di peso super leggero e dalla consistenza che crea un effetto trasparenza. Il modello del gonnellone è svasato per creare un movimento fluttuante e per aumentarne il volume; questo è chiuso sul fianco “a portafoglio”, dando vita così ad un profondo spacco laterale.

La parte superiore dell’abito è invece più ricca, il monospalla infatti è un doppio volant, con delle pieghe, inserito nel taglio obliquo del corpetto che va dal centro, sia del davanti che del dietro, fino ad arrivare in vita ed è dello stesso tessuto, e caratteristiche, della gonna. La parte del corpetto sotto il volant, infine, è anch’essa doppiata esternamente in organza per creare un effetto di continuità tra questo ed il gonnellone.

La realizzazione capo ha avuto luogo interamente presso l’Accademia di moda “De Rubertis”, che ha sede a Taranto, in cui sto seguendo un corso di formazione professionale di Modellistica e Sartoria Artigianale donna. L’abito è stato supervisionato interamente, per quanto riguarda la parte modellistica e la sua confezione, dalla docente Floriana Marinelli, che ringrazio nuovamente e pubblicamente.

L’impeccabile manodopera del capo è riuscita a risaltare in maniera esemplare sulla passerella, grazie anche alla professionalità e all’eleganza, raffinata ma al tempo stesso moderna, della modella Serena Venere che ha saputo interpretare alla perfezione il significato che il vestito aveva in se.

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La modella Serena Venere mentre sfila durante la finale del contest

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La modella Serena Venere mentre sfila durante la finale del contest

Indipendentemente dall’esito, che non mi ha visto trionfare sul podio, l’esperienza è stata molto bella perchè mi ha permesso di conoscere altri giovani stilisti emergenti (Marta Maggioni, Marianna Ferraro e Maria Grazia Di Donato) che come me hanno la stessa passione, formazione ed esperienza nel campo del lavoro, con cui abbiamo stretto un bel legame di supporto e confronto. E ho conosciuto inoltre una grande icona di stile: Antonia Dell’Atte (musa fin dagli esordi di Giorgio Armani, che sapete essere il mio più grande punto di riferimento per quanto riguarda il mio lavoro), da cui ho ricevuto anche i complimenti per il mio abito.

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Emozionante passerella finale con la modella Serena Venere

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Con le altre Stiliste Emergenti: Marta, Marianna e Maria Grazia

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Con Antonia Dell’Atte e Marianna

Successivamente all’evento del 28 Luglio, ho deciso di realizzare uno shooting fotografico, i cui scatti sono a cura di Angelo Iacobellis, Ingegnere e Architetto, dalla mente creativa e con una forte passione per la fotografia. La protagonista dello shooting è la modella Carmen Perrone che ha interpretato il ruolo di una moderna Eroina Glamour in un tardo pomeriggio d’estate gradevolmente ventilato.

Posto qui di seguito i vari scatti e augurandovi una buona visione vi do appuntamento al prossimo post.

Leo!

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Shooting fotografico, Model: Carmen Perrone / Photographer: Angelo Iacobellis

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Shooting fotografico, Model: Carmen Perrone / Photographer: Angelo Iacobellis

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Shooting fotografico, Model: Carmen Perrone / Photographer: Angelo Iacobellis

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Shooting fotografico, Model: Carmen Perrone / Photographer: Angelo Iacobellis

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Shooting fotografico, Model: Carmen Perrone / Photographer: Angelo Iacobellis