FASHION

Abitino a fiori in Duchesse di Seta

Ultimamente, da quando sono diventato zio, mi sono ritrovato ad ideare alcuni capi per mia nipote, ma mai mi ero cimentato prima d’ora nel disegnare un figurino baby. A seguito di una richiesta che mi è stata fatta per un abito di prima comunione ho ideato e quindi disegnato un abito ispirato alla delicatezza e alla vivacità della primavera, ben indicato inoltre alla giovane età di chi l’avrebbe poi indossato.

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Figurino di Leonardo D’Anzi, Fashion Designer.

Data l’importanza dell’ evento la scelta del tessuto è ricaduta su una duchesse di seta, stoffa nobile e pregiata, che ben si adattava alla vestibilità che avrebbe dovuto avere l’abito. Duchesse stampata con motivo floreale “stile provenzale francese”, sui toni del rosa e dell’ azzurro, per la gonna (a palloncino con pieghe baciate sul davanti e sul dietro) e per il corpino dell’abito. Abbinata ad una Duchesse di color rosa shocking, per la cintura (cucita in vita) e per il bolerino (con manica a tre quarti e pieghe sul colmo e piega baciata nel centro).

Di seguito eccovi le foto dell’abito realizzato, spero che vi piaccia.

Mi farebbe piacere ricevere un vostro parere o commento.

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Abito con gonna a palloncino e pieghe baciate, in duchesse di seta con cintura cucita in vita.

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Abito con gonna a palloncino e pieghe baciate, in duchesse di seta con cintura cucita in vita.

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Bolerino con manica a tre quarti, pieghe sul colmo e piega baciata nel centro manica.

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Figurino di Leonardo D’Anzi, Fashion Designer.

A presto..

LEO!

Capsule collection #mariellaleo AI ’16-’17

Per questa nuova capsule collection, “made to misure”, sono stato ispirato da tessuti in lana dalla fantasia classica come principe di galles, pied de poule, tartan, tweed, e panni di lana monocolore, nei colori che vanno dal basico bianco e nero alla variante del giallo ocra, a diverse tonalità del marrone e del ruggine, fino ad arrivare a tocchi di colore più brillanti come il turchese e il verde, il rosso, il rosa e il viola.

L’impronta che ho voluto dare alla collezione è legata al mondo vintage, molto bon ton e richiamante l’abbigliamento nostalgico di nonne, e mamme, per quanto riguarda la parte donna; signorile, tipica dell’abbigliamento impeccabile, da gran signori, dei nostri nonni, per quanto riguarda la parte uomo.

Per la donna ho scelto di proporre una collezione di partenza fatta di 3 modelli di gonne, che verrà incrementata in questi giorni con ulteriori modelli e completata con abitini, bluse e accessori (nel prossimo post scoprirete di cosa si tratta, stay tuned!).

Gonne

Modelli Gonne

Il dettaglio della collezione consiste nell’utilizzo della zip a vista che richiama il colore del bottone, messo in risalto rispetto alla tinta del tessuto. I bottoni utilizzati per questa collezione sono per me dei veri e propri gioielli perché appartenenti ad un eredità familiare quasi centenaria, si tratta infatti di bottoni che facevano parte della merceria dei miei nonni materni, datati anni ’30.

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Una piccola parte della mia eredità di bottoni anni ’30

Per l’uomo la proposta è ricaduta sui gilet, corredati di papillon. Il modello del gilet è di per se basico, la particolarità infatti risiede nel fatto che questo è interamente confezionato in tessuto di panno di lana, e non presenta nel retro il classico cinturino, la sfiancatura è infatti creata dalle pence. Anche la parte dei gilet verrà incrementata con modelli a doppio petto e con l’aggiunta di colli.

Gilet

Modello Gilet

La collezione è stata costruita, su misura per i singoli clienti, insieme alla mia collaboratrice, la sarta Mariella Tamborrino, con cui collaboro nella realizzazione di ogni singolo pezzo: donna, uomo e accessori. La collezione è infatti tutta frutto di questa collaborazione.

Allego di seguito le foto dei vari capi e dei relativi dettagli ed infine le foto dello shooting fotografico della campagna pubblicitaria per i gilet, curata, diretta e scattata da me e che vede protagonista Mariano Lattarulo.

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Gonna a portafoglio in principe di galles, con bottoni e zip color giallo ocra

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Dettaglio zip e bottoni

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Gonna a portafoglio in principe di galles, con bottoni e zip color giallo ocra

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Papillon doppio in principe di galles, fondo giallo ocra, superficie bianco e nero, con nastro gros grain in coordinato

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Gonna in lana con pannello, bottone e zip color rosso

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Gonna con pannello, in principe di galles e bottone vintage

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Gonna con blusa vintage, color ruggine e marrone

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Completo Gonna e Gilet, per bambina, con bottoni perlati

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Gilet e papillon in principe di galles color giallo ocra, con bottoni a pressione in bronzo

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Gilet e papillon in principe di galles color giallo ocra, con bottoni a pressione in bronzo

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Papillon doppio in panno di lana

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Gilet e papillon in tessuto scozzese rosso, bianco e nero con bottoni a pressione in bronzo

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Papillon in fresco lana rosso

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Papillon in principe di galles e fresco lana rosso

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Papillon doppio in principe di galles e tessuto cerato

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Papillon doppio, per bambino, in fresco di lana rosso e blu

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Shooting fotografico, Model: Mariano Lattarulo

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Shooting fotografico , Model: Mariano Lattarulo

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Shooting fotografico, Model: Mariano Lattarulo

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Shooting fotografico, Model: Mariano Lattarulo

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Shooting fotografico, Model: Mariano Lattarulo

Per informazioni sulla collezione “made to misure” potete contattarmi qui oppure al mio indirizzo mail: leod87@hotmail.it

Ditemi cosa ne pensate.

A presto con altre novità!

Leo

Abiti su misura – Made in Italy

Nel precedente articolo vi ho parlato di cosa è per me un abito su misura, e del perché può essere inteso come qualcosa di Unico.

Oggi vorrei sottolineare invece l’importanza che ha la denominazione Made in Italy a cui esso si associa. La scelta di un abito interamente Ideato e Prodotto in Italia è innanzitutto un’ottima scelta morale, perché rispettosa della nostra storia, della nostra civiltà, del nostro lavoro e sopratutto perché tutela il nostro stesso futuro. Oltre al fatto che questa ne garantisce l’originalità e la qualità dello stesso.

L’abito su misura introdotto nella filiera produttiva italiana può essere così personalizzato con dettagli che vengono appositamente realizzati dalle nostre stesse richieste, pensati e studiati da noi stessi stilisti e dalle nostre stesse sartorie italiane.

E’ questo che ho cercato di trasmettere alla mia amica Rosa che si è sottoposta per la prima volta come mia cavia nella realizzazione di un abito su misura, mai avrebbe pensato di affidarsi prima di allora ai miei consigli di stile e alla maestria della mia collaboratrice e sarta Mariella Tamborrino. Le sue perplessità erano dettate dall’incertezza di potersi piacere con un capo pensato esclusivamente nella mia mente ma che lei non avrebbe potuto indossare\provare nell’immediato. E questo è sicuramente un problema di molte\i, e cioè quello di accettare qualcosa che in realtà non vedi se non che su di un foglio. Per noi addetti ai lavori è facile pensare come un capo disegnato può vestire un determinato fisico, ma non può essere per tutti così. Chi non ha l’occhio allenato deve necessariamente fidarsi di chi lavorerà per lei\lui. Fortunatamente la mia amica si è voluta fidare, ed è stato per me qualcosa di altamente soddisfacente, e ancor più soddisfacente è stato il fatto che il risultato finale è stato innanzitutto apprezzato da lei e anche da molti altri.

L’ispirazione è partita da una stoffa di seta stampata con un motivo floreale, raffinatissima e delicata alla sola vista, ancor di più al suo tatto. Da qui ho pensato ad un abito corto, con una gonna a mezza campana che cadesse delicata sui fianchi, segnasse la vita e il busto e lasciasse scoperta quasi totalmente la schiena.

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© Leonardo D’Anzi Fashion Designer

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Io, con indosso un abito su misura di “Palazzo Sartoriale”, e la mia amica Rosa, con un abito ideato da me e confezionato dalla mia collaboratrice Mariella.

Ed anche io, per tutti questi motivi, mi sono rivolto ad una di queste realtà locali per far realizzare il mio abito da cerimonia per il matrimonio di mia sorella. Di queste realtà l’Italia, fortunatamente, non ne è sprovvista. Io ho optato per Palazzo Sartoriale, una bella realtà che ha sede a Martina Franca (Ta), distretto già famoso per la confezione sartoriale. La scelta è stata, devo dire, a dir poco facile; conoscevo già grazie al passaparola il loro prodotto, e mi sono convinto ancora di più osservando la loro pagina FB, qui ho notato la maestria della realizzazione e delle finiture del capo, e la qualità dei tessuti usati per le varie confezioni (tra i vari ne cito “solo” due: Ermengildo Zegna e Vitale Barberis Canonico). Avendo così un idea chiara di quello che volevo mi sono recato nel loro Showroom e qui mi hanno letteralmente costruito addosso il capo, tenendo presente le mie indicazioni e accettando molti dei loro consigli, non poteva che essere altrimenti data la loro consolidata esperienza. La mia idea era quella di un abito dall’aspetto molto signorile, ma allo stesso tempo contemporaneo e fresco, adatto alla mia corporatura longilinea. Un abito doppio petto (o meglio una via di mezzo tra un petto e mezzo e un doppio petto) dalla vestibilità asciutta, “slim” appunto, interamente fatto con tessuti naturali e di eccellenza. Per l’abito e il gilet la scelta è ricaduta su un tessuto “fresco lana” di Vitale Barberis Canonico di colore blu scuro, per la camicia invece un cotone egiziano di colore bianco, il tutto personalizzato con dei bottoni in madreperla sempre di colore blu scuro. Il risultato è stato soddisfacente al 100%, tanto da decidere di rivolgermi al reparto donna anche per la confezione dell’abito di mia madre, sempre per la cerimonia nuziale di mia sorella. Di questo però ne parlerò in un prossimo articolo, vi annuncio solo che il capo è stato disegnato da me e quindi voglio riservarli un post a parte.

Ci aggiorniamo quindi presto!

Leo

Abito su misura “Petaloso” PE ’16

Siamo nel pieno del “periodo delle Cerimonie” per eccellenza, il periodo in cui noi creativi possiamo dare vita ad abiti UNICI, che spesso le donne si ritrovano a sognare quotidianamente.

UNICI proprio perché circoscritti a determinati eventi, che fanno per un momento accantonare la propria immagine quotidiana di Mamma, Casalinga, Studentessa o Lavoratrice e trasforma le donne in Gioielli ancora più belli.

UNICI altre sì perché “su misura”, capaci quindi di raccontare ogni donna che lo indossa.

Noi Fashion Designer serviamo quindi anche a questo, trasformare le donne in un opera d’arte capace di comunicare il proprio essere. Ed è questo proprio il bello dell’ abito su misura, non si tratta quindi solo di trovare la giusta vestibilità, il giusto colore, la giusta armonia o il giusto equilibrio, il giusto mix capace di valorizzare la propria immagine, ma essere gli artefici di quel tramite, l’abito appunto, che serva a loro per sentirsi a proprio agio nel raccontarsi agli occhi degli altri.

Questo è stato quello che ho fatto insieme alla mia collaboratrice Mariella Tamborrino, modellista e sarta da oltre 20 anni, per la nostra cliente Stefania. Insieme abbiamo creato per lei un abito raffinato dalla linea a sirena, in raso di seta, che servisse a slanciare la sua figura, arricchito da applicazioni floreali, petali in voile, che creassero il giusto movimento delicato che è tipico della stagione primaverile.

Il risultato, apprezzato dalla nostra, è quello in foto.

Ditemi cosa ne pensate!

Leo

Vest Stefania

© Leonardo D’Anzi Fashion Designer

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Stefania con in dosso l’abito finito

Capsule collection AI ’15-’16

Siamo in piena fashion week milanese, le proposte e le tendenze per l’autunno/inverno della prossima stagione femminile ’15-’16 si stanno a poco a poco delineando tutte.

In questi mesi di progettazione (per chi non è del settore intendo da settembre a gennaio) sono stato impegnato in una collaborazione per lo sviluppo della collezione AI ’15-’16 di un importante azienda d’abbigliamento, ragion per cui non ho potuto lavorare ad una mia personale collezione e quindi a una proposta completa da presentarvi su questo mio blog.

Ho però durante la stagione estiva lavorato ad una capsule collection, ideata per una pellicceria del Nord Italia, consistente in una proposta total look (abiti, capispalla, accessori, borse e scarpe).

E’ stata per me questa la prima volta in cui mi sono cimentato in una proposta total, non avevo infatti prima dall’ora pensato e sopratutto disegnato scarpe, borse e accessori. Cosa sbagliata per chi fa il nostro mestiere, ma indispensabile se lo si vuole fare in maniera coerente e completa. Di certo quindi ho accettato la sfida e sono riuscito a creare una capsule abbastanza SODDISFACENTE per me stesso.

Da questo momento in poi ho sempre cercato di ragionare a 360°, sarebbe ora per me impensabile e impossibile creare una bella collezione senza i giusti accessori, o vestire una donna con un abito perfetto ma con un paio di scarpe orrende.

Come sempre si fa sono partito da un ispirazione. La mia è stata in realtà una doppia ispirazione: la cultura Masai e le corti di Francia di Luigi XIV (conosciuto con il nome di “Re Sole”). La collezione infatti si sviluppa su un’idea di mixare lo stile austero, ma colorato, del popolo Masai con quello opulento del Re Sole. Da un lato ci sono quindi gli spunti dati dal popolo Masai, che in passato vestivano con pelli spesso colorate con colori vegetali, e oggi famosi per le loro vesti fatte con teli di cotone annodate sulla spalla; le collane e i bracciali di perline colorate (sopratutto rosse, blu e nere) e i loro sandali di cuoio. Dall’altro quelli dati da Luigi XIV famoso per i suoi sontuosi abiti, le sue ricche mantelle di pelliccia e le sue scarpe prodotte con le pelli più pregiate, il tutto decorato con fili e accessori in oro.

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Date un occhiata e fatemi sapere cosa ne pensate, se la reputate coerente con il tema d’ispirazione, se vi piace o se non vi piace, cosa preferite e cosa invece eliminereste, insomma consigli ma anche critiche su quello che vedete.

In questo momento io mi godo l’evolversi della settimana della moda e aspetto impaziente di partire per un viaggio che mi porterà a conoscere con i miei occhi una festa folkloristica che ho sempre desiderato vedere: Las Fallas di Valencia!

Dopodichè mi rimetterò a lavoro e mi proietterò alla stagione Primavera Estate 2016, questa volta però sarà la mia personale collezione, con cui ho intenzione di partecipare al contest, della Camera della moda, #NextGeneration.

Magari l’ispirazione valenciana mi porterà a diventare uno dei prossimi finalisti del concorso. Chissà! Io per prima cosa mi rimetto a lavorare dopodichè inizio ad incrociare le dita!

A presto!

Leo.

My P/E 2014 Woman Collection

Ci siamo Agosto è alle porte, l’inizio ufficiale delle vacanze pure e con esso la voglia di viaggiare, tipica della bella stagione! Per questo un pò di mesi fa, ispirato dalla canzone “Different Pulses” di Asaf Avidan, ho pensato di disegnare una collezione per questa P/E ’14 dedicata al viaggio. Un viaggio che ha come meta non un unico scenario ma bensì luoghi contaminati tra loro, terre desertiche in cui sorgono monumentali grattacieli che aggiungono alla magia, e alla rilassatezza, dell’oriente quel tocco di modernità e frenesia tipiche delle city. “Impulsi diversi” quindi che combinati tra loro producono come risultato uno scenario inaspettato.

Ho pensato così di far convivere nella stessa collezione colori tipicamente orientali, come il blu indigo (simile a quello delle vesti delle popolazioni tuareg) e tonalità simili a quelle del pigmento del curry, del cumino e dello zafferano (tra le spezie più utilizzate in tutta l’Arabia) con i colori tipici della city, come le varie tonalità di grigio dei grattacieli e il rosso poppy, il cyan e il giallo dei led che illuminano le grandi metropoli. Così come nelle forme ho pensato di mescolare capi dalla silhouette longilinea (come i gonnelloni di chiara ispirazione orientale)  ad altri più volumici (come il parka e l’abito lungo ispirato alla city).

Fatta questa piccola presentazione vi lascio dare un occhiata al mio lavoro.

Desert mood

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Fatemi sapere cosa ne pensate.

 

A presto…..Leo!

 

#GoGiorgioGO

Chi mi conosce davvero sa qual’è il mio punto di riferimento nel campo della moda, che mi ha fatto avvicinare a questo mondo, che spesso nomino e lodo. A tutti quelli che invece non mi conoscono e vorrebbero sapere chi è la mia fonte d’ispirazione costante o chi è secondo me il miglior stilista della storia rispondo senza ombra di dubbio: Giorgio Armani!

Per questo oggi, in onore dei suoi 80 anni, ho deciso di dedicare questo mio post interamente al Re della moda italiana “King Giorgio”.

Noi addetti ai lavori conosciamo il motivo principale per cui Armani viene menzionato nei libri di storia della moda, ma sono sicuro che molti semplici appassionati di moda non sanno il perchè questo stilista è stato da molti ritenuto geniale, a tal punto da guadagnarsi nell’ aprile del 1982 la copertina del Time. Il merito di Armani è stato quello di “destrutturare” il capospalla per eccellenza: la giacca.

Copertina Time Aprile 1982

Copertina Time Aprile 1982

Per farvi capire cosa s’intende per “giacca destrutturata” credo sia giusto utilizzare proprio le sue parole tratte da un articolo intitolato La giacca primo amore in “Il Venerdì di Repubblica” del 18 Agosto del 2000:

“La mia piccola cruciale scoperta consiste nell’aver concepito un indumento che cade con un’inattesa naturalezza. Ho sperimentato nuove tecniche, come rimuovere l’imbottitura e la controfodera. Ho mutato la disposizione dei bottoni e modificato radicalmente le proporzioni. ciò che prima era considerato un difetto è diventato la base per una nuova forma, una nuova giacca. Ho costruito un tipo di giacca rilassata, informale, meno rigorosa, che lascia intuire il corpo e la sua sensualità”

(Giorgio Armani, 2000)

Antonia Dell'Atte, Testimonial Giorgio Armani negli anni '80

Antonia Dell’Atte, Testimonial Giorgio Armani negli anni ’80

Possiamo definire la “giacca destrutturata di  Armani” un capo iconico della storia della moda,  destinata ad evolversi in continuazione e ad essere quindi tra i capi di punta delle sue collezioni.

Giacca destrutturata

Giacca destrutturata

Questa sua visione rilassata e poco costrittiva della moda è uno dei motivi principali per cui me lo ha fatto apprezzare fin da subito, a cui va aggiunto l’impronta essenziale data al suo stile, l’assenza di eccessi e l’estrema raffinatezza ed eleganza del suo lavoro.

Ed è infatti sopratutto in fatto di eleganza e raffinatezza che, secondo me, eccelle. Le linee di Armani sono diverse ed eterogenee, (linee pensate per la donna, l’uomo e i bambini; di arredo per case e alberghi; di cosmetica, occhiali e dolci) ma è Armani Privè quella più significativa in fatto di eleganza. Una linea che fa sognare tutte le donne, e noi uomini se vediamo una donna vestita in questo modo (o per lo meno a me fa questo effetto), che fa apprezzare il made in italy e l’artigianalità italiana in tutto il mondo. Tra le ultime collezioni Privè ho apprezzato molto quella spring 2013. Impresso nella mia mente infatti è ancora, a distanza di anni ormai, l’abito rosso di chiara ispirazione etnica che ha chiuso la sfilata.

Armani Privè Spring 2013

Armani Privè Spring 2013. Photo credit: Vogue.it

La linea fall 2013 per la sua delicatezza e leggerezza. Un vero soffio di eleganza nelle tinte di nude, cipria e rosa pastello.

Armani Privè fall/winter 2013. Photocredit: Armani fb page

Armani Privè Fall 2013. Photo credit: Armani fb page

E ovviamente l’ultima, fall 2014, in cui la passione ha dominato e la passerella si è tinta di rosso e di nero.

Armani Privè Fall 2014. Photo credit: Armani fb page

Armani Privè Fall 2014. Photo credit: Armani fb page

Lo stile di Armani si può racchiudere quindi in due aggettivi: essenziale e raffinato. Io mi ci rivedo molto in questo suo stile pulito ed infatti la maggior parte dei miei lavori si muovono in questa direzione. Ragion per cui sarebbe per me un sogno, un giorno, conoscere e collaborare con lui.

Per farvi iniziare a conoscere il mio stile, e il mio modo che ho di concepire la moda, concludo questo mio piccolo post tributo mostrandovi due miei abiti che, traendo spunto dalle linee Armani Privè, vogliono rendere omaggio a questo grande artista. Abiti pensati per una donna guerriera, passionale e regina del mondo, che si nutre della forza e dei colori della savana per apparire bellissima e sicura di se.

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Vi piacciono? Fatemi sapere cosa ne pensate!

A presto

Leo

Tendenze uomo P/E 2015

Finite le presentazioni delle collezioni uomo P/E 2015 da parte di tutte le aziende di moda possiamo tratte diverse conclusioni su quelle che si apprestano a diventare le tendenze per il prossimo anno. In maniera generale notiamo come le proposte sono molto più disinvolte e informali anche fra i marchi più classici e conservatori. Possiamo dire addio quindi a capi rigidi e camicie troppo strette a favore di giacche e camicie meno fascianti (vedi Giorgio Armani e Salvatore Ferragamo) da portare magari con un foulard annodato al collo, invece che con la classica cravatta “da pensionato” (come ci suggerisce Ermenegildo Zegna).

Proposte P/E 2015 Giorgio Armani, Salvatore Ferragamo ed Ermenegildo Zegna (da sinistra a destra). Photo credit: Cameramoda.it

Proposte P/E 2015 Giorgio Armani, Salvatore Ferragamo ed Ermenegildo Zegna (da sinistra a destra).  Photo credit: Cameramoda.it

Da prediligere tra i pantaloni quelli di tipo più ampio e morbido, con la riga della piegatura centrale, e quelli (in jeans e in jersey) a tubo. Anche se il vero trend per la prossima stagione sarà il pantalone corto, shorts e bermuda da abbinare, oltre alle classiche t-shirt, soprattutto a parka e a blazer, questa è infatti l’immagine che si appresta ad invadere, oltre che spiagge e strade, anche gli uffici di città. Un uomo quindi moderno, che a causa anche della tropicalizzazione del clima, non dovrà cercare più alibi per poter esibire la sua fisicità anche in luoghi chiusi.

Dalle passerelle di Milano le proposte per la P/E 2015 di (in ordine da sinistra a destra) ZZegna, Bottega Veneta e Dsquered. Photo credit: Cameremoda.it

Dalle passerelle di Milano le proposte P/E 2015 di ZZegna, Bottega Veneta e Dsquered (da sinistra a destra). Photo credit: Cameremoda.it

Da Pitti, a Firenze, Woolrich propone per la P\E 2015 abito tartan con bermuda e impermeabile. Photo credit: style.corriere.it

Da Pitti, a Firenze, Woolrich propone per la P/E 2015 abito tartan con bermuda e impermeabile. Photo credit: style.corriere.it

In generale vediamo quindi come le spalle si allargano e le maniche si allungano fino ad arrivare al gomito, come ci propone soprattutto MSGM. Brand che non mi stancherò mai di citare e lodare, poichè a me fa impazzire!

MSGM P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

MSGM P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Proposta molto interessante è inoltre, secondo me, quella di Au jour le jour, portata in passerella a Firenze durante i giorni di Pitti Immagine. Qui si sono visti ragazzi vestiti da scolaretto (come sottolineato anche dalla scelta della sede della sfilata, il liceo classico statale Michelangiolo di Firenze) dall’aria spiritosa e raffinata allo stesso tempo. Questi vestono con bermuda, camicie stampate (con fantasie come scuola bus e somari) abbinate a giacche dal taglio sartoriale.

Au jour le jour P/E 2015. Photo credit: Grazia.it

Au jour le jour P/E 2015. Photo credit: Grazia.it

Tra i capi spalla proposti dalle varie aziende di moda quello modello “bomber” acquista sempre più personalità. E’ un capo questo che (a dire il vero già in questa estate 2014) sta acquisendo un buon consenso in termini di mercato, e si appresta ad assumerne sempre di più, ragion per cui molti marchi ne hanno proposto almeno uno nelle loro collezioni. Tra le varie proposte per la P/E 2015 c’è quella di Spiewak, che a Firenze durante Pitti Immagine propone il bomber nei classici colori militari, in cui il motivo dominante è il camouflage.

Spiewak P/E 2015

Spiewak P/E 2015

Sulle passerelle milanesi invece vediamo come Giorgio Armani lo ha trasformato in un capo estremamente elegante e raffinato, mentre Roberto Cavalli, Dsquared e Frankie Morello lo propongono rivestito di una personalità più eccentrica, sia per i colori che per i motivi grafici.

Proposte P/E 2015 Giorgio Armani, Roberto Cavalli, Disquered e Frankie Morello (da sinistra a destra).  Photo credit: Cameramoda.it

Proposte P/E 2015 Giorgio Armani, Roberto Cavalli, Dsquared e Frankie Morello (da sinistra a destra). Photo credit: Cameramoda.it

Un’altra tendenza interessante da sottolineare è quella dell’utilizzo di tessuti, e materie prime, naturali da parte di molte case di moda. Tra le proposte viste in passerella a Milano Prada mi è piaciuta per aver improntato quasi tutta la totalità della sua sfilata sull’utilizzo del denim, oltre che per aver messo in evidenza le cuciture su giacche e pantaloni.

Prada P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Prada P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Così come degna di nota è la proposta di Jan Jan Van Essche i cui tessuti dominanti della sua collezione sono il lino e il cotone.

Jan Jan Van Essche. Trendland.com

Jan Jan Van Essche. Trendland.com

E il brand Brak sunglasses che propone diversi modelli di occhiali da sole la cui montatura è fatta interamente in legno. In basso vi mostro, per via della forma, del colore delle venature del legno e del colore delle bacchette, i miei preferiti.

Modello BCN 090. Photo credit: Braksunglasses.com

Modello BCN 090. Photo credit: Braksunglasses.com

Tra gli accessori vediamo che le borse diventano sempre più grandi e capienti anche per l’uomo. Bisacce, zaini, marsupi ma anche pochette si sono viste sulla passerella di Fendi. Quello dell’ utilizzo della borsa anche per l’uomo è un argomento che ancora crea due schieramenti, quelli che la “indosserebbero senza problemi” e quelli che “non la indosserebbero MAI” (per evitare ovviamente di compromettere la loro virilità). Io ad esempio fino a qualche anno fa ero molto restio all’utilizzo di tracolle, bisacce e borselli di vario genere. Ma considerando il fatto che queste accrescono l’autonomia di noi uomini e vedendo bellissimi modelli come quelli qui in basso in foto mi sono chiesto, e mi chiedo tutt’oggi, “Come è possibile farne a meno?”

Fendi P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Fendi P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Mentre tra le scarpe un ruolo di primo piano assume anche per la prossima bella stagione la sneakersLa mia preferita in assoluto è quella presentata da Dondup, una slip-on dalla linea essenziale e pulita (nelle varianti di colore del bianco e del blu). Tra le due io preferisco quella bianca perchè trovo che sotto il jeans viene varolizzata di più. Queste infatti saranno di sicuro uno dei miei futuri acquisti per la prossima stagione, insieme al jeans a gamba stretta e corto alla caviglia che vedete qui in basso in foto (per intenderci il secondo da destra) di cui me ne sono a dir poco innamorato!

Scarpa slip-on e jeans Dondup P\E 2015. Photo credit: Dondup fb page

Scarpa slip-on e jeans Dondup P/E 2015. Photo credit: Dondup fb page

Altre proposte interessanti, per quanto riguarda l’universo delle sneakers, sono arrivate da Pitti Immagine, colorate e stampate in infinite varianti. Eccone alcuni esempi:

In alto le due proposte di Superga. In basso quelle di Raparo e D. A. T. E. per la P\E 2015. Photo credit: Style.corriere.it

In alto le due proposte di Superga. In basso quelle di Raparo e D. A. T. E. per la P/E 2015. Photo credit: Style.corriere.it

La novità più importante da menzionare in fatto di calzature è il marchio Alberto Premi Design, vincitore dell’ultima edizione di Who’s on next (sezione calzature ovviamente) che ci propone una scarpa del tutto destrutturata, audace e moderna.

Alberto Premi Design P\E 2015. Photo credit: Vogue.it

Alberto Premi Design P/E 2015. Photo credit: Vogue.it

Concludo così la mia rassegna sulle tendenze della prossima primavera estate. Spero vi abbia dato un pò di spunto sui vostri prossimi acquisti. Io ne ho davvero molti.

Vi saluto e vi do appuntamento al mio prossimo post dedicato al mondo femminile, in cui metterò in evidenza quelli che sono per me le tendenze da dover seguire in questo periodo di shopping estivo.

Stay tuned

Leo

Moda Uomo P/E 2015

Con la settimana della moda francese si sono conclusi gli eventi ufficiali in cui sono state presentate le collezioni uomo P/E 2015. In questo post io mi soffermerò soprattutto su quello che si è visto a “casa nostra” durante Pitti Immagine Uomo a Firenze e la Fashion Week di Milano. Ciò che si è visto pare (leggendo le varie recensioni delle più importanti testate giornalistiche di moda) è stato apprezzato da molti. Io in primis, anche se non sono di certo un giornalista ma un giovane fashion designer appassionato di moda e stile da tutta una vita, ho apprezzato molto ciò che è stato presentato. Collezioni che sono assolutamente in linea con la volontà di dare una ventata di freschezza al sistema moda, abbiamo assistito infatti questi ultimi mesi ad un sostanzioso via vai a capo delle varie direzioni creative e di una significativa presenza di giovani talenti fortemente voluti dalla Camera Nazionale della Moda sulle passerelle italiane durante la settimana della moda milanese.

Ciò che balza subito agli occhi è, oltre all’ormai riconosciuto in tutto il mondo alto livello qualitativo dei materiali e del design italiano, la contaminazione sempre più insistente tra classico e moderno (vedi Armani, Ferragamo e Zegna su tutti) e tra mondi diversi come il Fashion e il Food (i due settori che subito ci vengono in mente quando si pensa al Made in Italy). Contaminazione questa, che è stata per me la vera interessante novità di questa edizione di Pitti, resa tangibile dalla comparsa di immagini di pasta (come spaghetti, fusilli e farfalle) su capi di abbigliamento e accessori dell’emergente marchio An italian Theor.

Maglie An Italian Theory Photo credit: An Italian Theory Facebook page

Maglie An Italian Theory. Photo credit: An Italian Theory Facebook page

Cover An Italian Theory. Photo credit: An Italian Theory Facebook page

Cover An Italian Theory. Photo credit: An Italian Theory Facebook page

Contaminazione anche per quanto riguarda la palette di colori. Il grigio, il beige, il bianco, il nero e il blu sono i colori di base delle collezioni di ZZegna, MSGM, CK, Neil Barret, Vivienne Westwood ed Etro interrotti da toni accesi di giallo (che sarà senza dubbio il colore dominante della prossima primavera estate) arancione e rosso. Una scelta azzeccata secondo me quella di abbinare colori decisamente distanti tra di loro, perchè si sa che noi uomini amiamo avere nel nostro guardaroba sopratutto capi dai colori basici ma l’idea di “osare” con colori estivi da “dosare” a piccole, o grandi, dosi è qualcosa che può sicuramente divertirci e può far apparire il nostro modo di vestire per niente monotono.

ZZegna P/E 2015

ZZegna P/E 2015. Photo credit: Zegna Facebook page

MSGM P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

MSGM P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

CK P/E 2015

CK P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Neil Barret P/E 2015. Photo Credit: Cameramoda.it

Neil Barret P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Vivienne Westwood P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Vivienne Westwood P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Etro P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Etro P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Conferma inoltre del fatto che giallo, arancione e rosso saranno i colori dominanti della prossima bella stagione arriva anche dalle passerelle londinesi e parigine. Tra tutti è interessante citare le eccentriche proposte viste a Londra da Moschino, che decide di colorare totalmente i suoi outfit e a Parigi da Dior, che opta invece per una classicità colorata a piccole dosi.

Moschino. Photo credit: Moschino Facebook page

Moschino P/E 2015. Photo credit: Moschino Facebook page

Dior P/E 2015. Photo credit: Grazia.it

Dior P/E 2015. Photo credit: Grazia.it

Altro elemento che salta subito all’occhio, oltre a questa suddivisione cromatica, è la presenza insistente delle figure geometriche nelle collezioni: quadrati (e quindi motivi “check” di diverse dimensioni), righe e pois.

Da Londra Nicomede Talavera usa il “quadrettato” in tutti gli outfit della sfilata. A volte utilizzato in maniera esasperata (lo riduce e lo ingrandisce infatti in infinite dimensioni)  e altre volte si limita semplicemente ad accennarlo in dettagli patchwork.

Nicomede Talavera P/E 2015. Photo credit: Trendland.com

Nicomede Talavera P/E 2015. Photo credit: Trendland.com

A Milano invece l’utilizzo che ne viene fatto è più di tipo optical come si è visto sulle passerelle di Emporio Armani, N°21, MSGM, Julian Zigerli, Andrea Incontri e Tillmann Lauterbach.

Emporio Armani P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Emporio Armani P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

N°21 P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

N°21 P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

MSGM P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

MSGM P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Julian Zigerli P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Julian Zigerli P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Andrea Incontri P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Andrea Incontri P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Tillmann Lauterbach P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Tillmann Lauterbach P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Scelgono le righe invece Giorgio Armani, Gucci e Frankie Morello.

Giorgio Armani P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Giorgio Armani P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Gucci P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Gucci P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Frankie Morello P/e 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Frankie Morello P/e 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Più coraggiosa è infine la scelta di Dolce & Gabbana ed Ermanno Scervino che scelgono i pois come fantasia dominante per i loro capi.

Dolce&Gabbana P/E 2015. Photo credit: Dolcegabbana.it

Dolce&Gabbana P/E 2015. Photo credit: Dolcegabbana.it

Ermanno Scervino P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Ermanno Scervino P/E 2015. Photo credit: Cameramoda.it

Questo è ciò che si è visto di interessante, secondo il mio punto di vista, durante queste due settimane dedicate alle collezioni uomo per la prossima primavera/estate 2015.

La mia collezione preferita senza ombra di dubbio è quella di MSGM, ma meritano un particolare plauso ancora una volta i lavori portati in passerella, sia per le prime che per le seconde linee, da Giorgio Armani ed Ermenegildo Zegna. A voi chi ha convinto di più?

Vi saluto anticipandovi che il prossimo post tratterà ancora come argomento la moda uomo P/E 2015, e nello specifico evidenzierò quelli che sono per me i capi che si annunciano a diventare di tendenza e da tenere d’occhio per la prossima stagione.

Stay tuned!

 

Leo